Chi è il menestrello?



Il menestrello (al secolo Lerigo Onofrio Ligure) è il frutto della penna di Davide Zampatori, l'autore dietro al cappello piumato ha molto poco in comune con l'immagine che sovrasta queste righe, anche se ne condivide la passione per la parola scritta. Nato e cresciuto nella capitale, è un cronico lettore di fantascienza, soprattutto quella d'oltreoceano. Ha iniziato a pubblicare le sue storie su questo blog per dimostrare, più a sé stesso che agli altri, di riuscire a portare avanti una produzione vera e propria che potesse attirare il pubblico. Menestrello Itinerante è stato quindi il laboratorio da cui Davide ha incominciato e Lerigo era il suo strumento più preciso, oltre che il suo personaggio più vivo e animato. Dopo tre anni di lavoro quotidiano e di impegno, una storia pubblicata in precedenza sul blog ha visto la luce: Timeshifters, disponibile in ebook! Collabora ormai stabilmente con la rivista online Fralerighe, mentre in passato alcuni suoi racconti sono comparsi su Stanza251.
Attualmente, oltre ad aver pubblicato un racconto su Alia EVO 2.0, è curatore del collettivo di scrittori "Scrittori in Corso".


Per contattare il menestrello:
lol(dot)recco(at)gmail(dot)com
Sostituite la sintassi corretta dove ci sono le parentesi

La storia di Lerigo
Lerigo Onofrio Ligure nasce a Recco il 12 ottobre 1492 da Marta De' Schiavoni e Antonio Ligure, ha intrapreso gli studi di avvocatura per seguire le orme del padre, studi interrotti all'età di 24 anni (1516) quando conosce Maria Luisa degli Infanti, la donna di vent'anni più anziana di lui lo introduce alla letteratura classica e lo spinge a diventare poeta. In seguito alla morte della madre, appena 6 anni dopo (1522), Lerigo lascia la Repubblica di Genova e si trasferisce alla corte di Francia dove l'anno successivo (1523) a seguito di un'accesa lite con Guillaume Budé è costretto a lasciare Parigi e rifugiarsi a Milano. Nella città lombarda conosce Ludovica Arcangeli con la quale incomincia una lunga corrispondenza di cui non si hanno che piccoli accenni in altre lettere e poesie postume.
Il soggiorno a Milano comporta una relativa ricchezza ed è in questo periodo che la sua opera si estende oltre la poesia, favorito anche dai suoi continui viaggi per conto dei dominatori spagnoli, conosce Ludovico Ariosto a Ferrara, visita Machiavelli a Firenze, in questi anni fiorisce anche l'amicizia con il futuro cardinale Pietro Bembo, coronata da una serie di epistolae nelle quali Lerigo dichiara apertamente i suoi dubbi riguardo la possibilità di una risoluzione pacifica della questione europea, inseme alla sua frustrazione di vedere la sua terra natia al soldo dei francesi. Nel 1528 s'interessa apertamente delle imprese dell'Ammiraglio Andrea Doria e della restaurazione della Repubblica Genovese. Quando all'età di 40 anni (1532) viene a sapere della morte del padre torna in Liguria in qualità di funzionario del regno di Spagna, ma ben presto s'interessa alla situazione genovese, anche rimanendo fuori dalla politica della città.

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